Aiuti a fondo perduto per piccole imprese e medie imprese per formazione su transizione digitale, green e innovazione
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha istituito un nuovo regime di aiuto destinato alle PMI, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro, per sostenere lo sviluppo di competenze specialistiche legate alla transizione digitale, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.
La misura si inserisce nel Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027” e punta a rafforzare il capitale umano delle imprese, affrontando in maniera strutturata le sfide della transizione verde, digitale e dell’innovazione tecnologica.
Non si tratta di formazione del personale generica.
Si tratta di competenze ad alto valore strategico.
Come funziona il bando
Il bando finanzia percorsi di formazione specialistica rivolti al personale dipendente.
Le iniziative devono:
- riguardare ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde;
- avere un valore compreso tra 10.000 e 60.000 euro per impresa;
- essere avviate entro 6 mesi dalla concessione;
- concludersi entro 12 mesi.
Sono ammissibili:
- tecnologie digitali avanzate (AI, robotica, connettività, semiconduttori);
- processi di transizione verde;
- economia circolare ed efficienza energetica;
- innovazione industriale e filiere strategiche;
- tecnologie STEP e traiettorie della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
È possibile presentare anche progetti integrati sovraregionali, che coinvolgano più imprese in un’unica logica di sviluppo.
Le domande vengono valutate tramite procedura a graduatoria, sulla base di criteri oggettivi legati a:
- dimensione occupazionale;
- coinvolgimento del personale;
- coerenza degli ambiti formativi;
- appartenenza a reti di filiera;
- settore produttivo.
Sono inoltre previste premialità in graduatoria per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, possiedono:
- rating di legalità;
- certificazione della parità di genere;
- aziende del settore manifatturiero (ATECO sezione C);
- appartenenza a contratti di rete finalizzati allo sviluppo e rafforzamento della filiera.
A chi si rivolge il bando del Mimit per il Mezzogiorno
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, con almeno un bilancio approvato o una dichiarazione dei redditi presentata.
Le iniziative devono essere realizzate presso unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese operanti nella:
- filiera automotive;
- filiera moda, tessile e arredamento.
Entità delle agevolazioni
L’agevolazione è concessa in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili.
In caso di progetti integrati sovraregionali:
- +20% per micro e piccole imprese;
- +10% per medie imprese.
Si tratta quindi di una misura che può coprire una quota significativa dell’investimento formativo, riducendo il rischio finanziario per l’impresa.
Presentazione delle domande
La presentazione delle domande avviene secondo una finestra temporale definita, che richiede una pianificazione accurata delle attività di progettazione e presentazione.
Le aziende possono inviare la domanda a partire dal 21 aprile 2026, dalle ore 12:00, e fino al 23 giugno 2026, entro le ore 12:00.
Le richieste devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia.
Trattandosi di procedura a graduatoria, la qualità progettuale sarà determinante.
Perché è una misura strategica
Questo bando non finanzia formazione generica, ma competenze specialistiche ad alto impatto, direttamente collegate alla competitività industriale, all’innovazione tecnologica e alla crescita strutturata delle imprese. È una leva concreta per trasformare la formazione in investimento strategico.
Il supporto di JM Formazione e Consulenza
JM Formazione e Consulenza accompagna le aziende in tutte le fasi del percorso:
- analisi dei fabbisogni formativi;
- progettazione coerente con i criteri di valutazione;
- predisposizione e presentazione della domanda;
- coordinamento operativo e supporto nella rendicontazione.
Lavoriamo affinché il progetto non sia solo finanziabile, ma realmente trasformativo per l’organizzazione.
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Domande frequenti
Cos’è il bando Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del MIMIT?
Il bando Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del MIMIT è una misura che mette a disposizione 50 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione specialistica rivolti al personale delle micro, piccole e medie imprese. L’obiettivo è rafforzare le competenze legate alla transizione digitale, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, sostenendo concretamente la competitività delle imprese.
Il bando prevede un contributo a fondo perduto?
Sì, il bando Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del MIMIT prevede un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili. In caso di progetti integrati sovraregionali sono previste maggiorazioni: +20% per micro e piccole imprese, +10% per medie imprese.
Chi può partecipare ai corsi di formazione?
Possono partecipare ai corsi di formazione i dipendenti delle PMI beneficiarie. Il percorso deve essere finalizzato allo sviluppo o consolidamento di competenze strategiche in ambito digitale, green e innovazione.
Qual è l’importo del finanziamento?
L’importo del progetto formativo deve essere compreso tra 10.000 e 60.000 euro per ciascuna impresa. Il contributo copre fino al 70% delle spese ammissibili.
Le risorse sono illimitate?
No. Il bando dispone di una dotazione complessiva pari a 50 milioni di euro. Le domande sono valutate tramite procedura a graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
È cumulabile con altri aiuti?
Il bando Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del MIMIT è cumulabile con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti pubblici.
Quando si possono presentare le domande?
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 esclusivamente tramite piattaforma telematica.
È possibile presentare più Piani per la stessa azienda?
No, ogni impresa può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni.
È possibile presentare un Piano interaziendale?
Sì, è possibile presentare un progetto integrato sovraregionale che coinvolga più imprese, purché siano rispettate le condizioni previste dal decreto e vi sia una finalità di sviluppo comune. Questa tipologia di progetto consente anche di accedere a maggiorazioni del contributo.
Perché è consigliabile farsi supportare da un ente di formazione?
È consigliabile farsi supportare da un ente di formazione perché il bando prevede una procedura a graduatoria basata su criteri tecnici e punteggi specifici. La qualità progettuale, la coerenza degli ambiti formativi, il coinvolgimento del personale e le eventuali premialità (rating di legalità, certificazione di parità di genere, appartenenza a contratti di rete) possono incidere in modo determinante sull’esito della domanda.
Una progettazione strutturata aumenta le probabilità di finanziamento e garantisce una gestione corretta della fase amministrativa e di rendicontazione.
JM Formazione e Consulenza può supportare l’azienda?
Sì, JM Formazione e Consulenza può supportare l’azienda in tutte le fasi del processo:
- analisi dei fabbisogni formativi;
- progettazione coerente con i criteri di valutazione;
- predisposizione e presentazione della domanda;
- coordinamento operativo e supporto nella rendicontazione.
Il nostro approccio non si limita alla richiesta del contributo: lavoriamo affinché la formazione diventi una leva concreta di crescita e competitività.